Società Astronomica "ISTRA" Pola

Storia, missione e attività della società

La Società Astronomica "Istra" è stata fondata il 27 dicembre 1973 su iniziativa di cittadini interessati e giovani studenti. Il compito principale della Società è stato e rimane ancora oggi la divulgazione dell'astronomia.

Poiché la Società non disponeva di propri locali, le prime osservazioni dei corpi celesti per i membri e i cittadini si svolgevano sulla terrazza in via Lenjinova n. 10 (ora via Flanatička). Subito dopo la sua fondazione, la Società è diventata membro della Tecnica Popolare di Pola (ora Associazione della Cultura Tecnica della Città di Pola), così che le riunioni e le conferenze occasionali si tenevano nei suoi locali.

Per la promozione e l'acquisizione di nuovi membri, i telescopi venivano occasionalmente collocati nelle passeggiate cittadine, mentre per attrarre i giovani studenti sono state istituite sezioni nelle scuole. In quel periodo, a causa delle difficoltà nell'acquistare telescopi, si investiva molto impegno anche nella loro autocostruzione.

Via Lenjinova di notte
Sulla terrazza di via Lenjinova di notte
Via Lenjinova di giorno
Sulla terrazza di via Lenjinova di giorno
Korado Korlević
Al centro: Korado Korlević
Asteroide Istra
100° anniversario della scoperta dell'asteroide "Istra" 1978
Džemal Rupić
Autocostruzione: il compianto Džemal Rupić - Džemo
Giovani
Lavoro continuo con i giovani

Restauro dell'Osservatorio

L'evento chiave per lo sviluppo della Società avvenne nel 1979. In quell'anno fu concesso in uso la parte rimanente dell'ex Osservatorio della Marina austriaca nel parco Monte Zaro (allora parco Ruđer Bošković). Poiché l'edificio era in uno stato molto trascurato, fu immediatamente avviata un'azione per il suo restauro.

La cupola principale fu restaurata con l'aiuto della suddetta azienda solo nella prima parte del 1999, purtroppo in misura minore di quanto previsto, ma anche questo fu un grande risultato per gli astronomi di Pola.

Nel 1983 l'Osservatorio di Pola è stato registrato come monumento culturale dall'Istituto Regionale per la Protezione dei Monumenti Culturali di Fiume.

La fase successiva di restauro è iniziata nel 2006, quando con il sostegno materiale delle autorità cittadine è stato rinnovato all'ultimo momento il tetto piano sopra l'aula e la sala conferenze, trasformandolo contemporaneamente in una terrazza per le osservazioni e le conferenze estive.

Situato in uno dei luoghi più belli di Pola, vicino al centro della città, con una vista che si estende sulla baia e sul porto di Pola, il vecchio Osservatorio di Pola merita un restauro completo per essere degno delle scoperte scientifiche che vi sono state fatte, arricchendo con il suo aspetto e i suoi contenuti il patrimonio storico e culturale della nostra città trimillenaria.

Sebbene l'attuale Osservatorio di Pola non abbia l'importanza né il ruolo di quello della seconda metà del XIX secolo, quando sotto le ali dell'aquila bicipite della scomparsa monarchia austro-ungarica era uno dei luoghi dove ardeva la fiaccola della scienza, entrambi sono legati dal filo dell'esistenza storica. Se non altro, ora come ai tempi dei nostri gloriosi predecessori, la stessa terra è sotto di noi e le stesse stelle sono sopra di noi.

Strumenti

Nella cupola di quattro metri dell'Osservatorio di Pola è stato installato alla fine del 2006 il telescopio catadiottrico "Celestron 11 CGE" con un diametro dell'obiettivo di 11 pollici e una lunghezza focale di quasi 3000 mm (F10), in sostituzione del telescopio "Celestron 8" acquistato nel lontano 1975 e che fino ad allora aveva servito fedelmente gli astronomi di Pola.

Oltre a questi due telescopi, all'Osservatorio si trovano diversi telescopi portatili più piccoli con diametri dell'obiettivo di 200, 100, 90, 80, 70 e 50 mm, binocoli, vari teleobiettivi e filtri, e altre apparecchiature per lo più elettroniche.